Richiedenti protezione internazionale

Il 6 settembre 2015 Papa Francesco invita le comunità religiose e le diocesi di tutta Europa ad aprirsi all’accoglienza dei profughi che "fuggono dalla morte per la guerra e per la fame". L’appello viene raccolto anche da mons. Luciano Monari, sollecitando le parrocchie a “farsi progetto” insieme a Caritas Diocesana di Brescia. Così il 29 gennaio 2016 nell’incontro dialogo del Vescovo con le prime parrocchie che si mobilitano per rendere concreta l’accoglienza: "Al doveroso grazie per l’impegno profuso, sono contento del vostro insistere sui legami, sulle relazioni, perché l’inculturazione avviene nei rapporti tra le persone, nel riuscire a dialogare, soprattutto quando si riesce a fare qualcosa insieme. Per questo credo che l’accoglienza diffusa sia la scelta migliore perché diventa molto più facile creare legami ed è questo uno dei cammini privilegiati: per i richiedenti asilo, perché si sentono riconosciuti e impegnati; per noi, perché entriamo in contatto con realtà umane autentiche e diverse dalla nostra. E questo ci mette in crisi, ma ci fa anche rigenerare in umanità".

KEMAY

A novembre 2015 nasce la Cooperativa Sociale Kemay (www.kemay.it), in Caritas Diocesana di Brescia, per la gestione dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Insieme alla preziosa collaborazione delle parrocchie e dei volontari, le comunità si aprono e danno casa a chi fugge da situazioni disperate.

 

Kemay è il nome della prima bambina accolta, un nome, e un’accoglienza, che lascia il segno: "come me stesso" è il suo significato. Kemay è il nome che viene dato alla Cooperativa che, nell’ambito di Caritas Diocesana Brescia, accompagna l’attivazione e la gestione di forme di accoglienza diffusa e di processi di integrazione per i richiedenti asilo nelle comunità parrocchiali.

Per approfondire:

ACCOGLIERE

A tre anni dall’avvio del progetto, la cooperativa ha incrociato le storie e i volti di tante persone (296). A fine 2018 si registra la presenza di 148 richiedenti protezione internazionale:

  • Dal 2015 sono attive le parrocchie di Badia e Violino (8 persone accolte), S. Maria della Vittoria (7)*, Calcinato (5), S. Barnaba (4)*, Quinzano (5)*, Pontevico (2)*, Botticino (progetto Sprar).
  • Nel 2016 si sono aggiunte la Comunità di Villaregia a Lonato D.G. (8) e le parrocchie di Corteno Golgi (5), Travagliato (4), Buon Pastore (4)*, Calvisano (5), San Paolo (progetto terminato), Sacro Cuore (5)*, Orzinuovi (6), Passirano (6), Concesio (5), San Giovanni Ev. (6), Gambara (5), Angolo Terme (3)*, Sante Capitanio e Gerosa (3), Calcinatello (3), Ponte Zanano (3)*, Gussago e Ospitaletto*.
  • Nel 2017 nuove comunità si sono aperte all’accoglienza: Barbariga (7), Fiumicello (3), Nave (5).
  • Nel 2018 si aggiunge la parrocchia di Isorella (5).
  • Ad agosto 2018 la gestione dell’Hotel Le MilleMiglia* passa integralmente alla cooperativa. Al 31 dicembre sono ospitate 13 persone.

37 persone accolte all’interno di 8 unità abitative di Caritas Diocesana di Brescia, in genere utilizzate per interventi di housing sociale, a Brescia e a Motella-Borgo San Giacomo.

9 persone ospitate presso la Casa Delbrel di Punto Missione Associazione ONLUS a Rodengo Saiano, progetto di housing sociale che ha messo a disposizione degli appartamenti per l’accoglienza di 3 famiglie di richiedenti protezione internazionale.

Il 27 giugno anche la parrocchia Santa Giulia del Villaggio Prealpino si unisce al progetto di accoglienza, attivando un gruppo di volontari per una famiglia eritrea arrivata grazie al progetto “Protetto. Rifugiato a casa mia” di Caritas Italiana (6 persone).

12 posti assicurati, già dal marzo 2014, dal Centro di Accoglienza e Ascolto Caritas di Darfo Boario Terme, primo in provincia a dare la disponibilità all’accoglienza dei Richiedenti Protezione Internazionale, cui si sono aggiunti, da settembre 2015, 4 posti.

3 posti messi a disposizione per il progetto “RIFUGIATO A CASA MIA”, promosso dall’Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana, per l’accoglienza dei titolari di Protezione: una famiglia accolta in un appartamento dalla comunità di Lumezzane.

* Progetto terminato al 31/12/2018

Progettualità integrata
Grazie all’esperienza maturata dalla sua nascita a oggi, la Cooperativa Sociale Kemay non solo eroga i servizi per l’accoglienza richiesti dalla convenzione con la Prefettura di Brescia, ma è in grado di offrire altre esperienze che rendono la permanenza nelle strutture di accoglienza il più utile possibile per chi vi soggiorna. Sono in atto varie convenzioni con i Comuni in cui si trovano gli appartamenti per svolgere attività di volontariato con i richiedenti, sono stati attivati diversi corsi di formazione lavoro e tirocini lavorativi, oltre che dei corsi di lingua italiana per l’ottenimento del certificato di Lingua Italiana L2 e del certificato di terza media.

In questa prospettiva, la Cooperativa Sociale Kemay eroga i servizi di alfabetizzazione, di accompagnamento legale e sanitario ai richiedenti asilo ospitati presso l’Hotel Le Millemiglia. Aderisce inoltre al progetto di integrazione "Paese che vai…
Accoglienza che trovi!" in collaborazione con la Parrocchia di Sant’Eufemia, il Consiglio di Quartiere e Acli Sant’Eufemia.

Protetto. Rifugiato a casa mia
Anche Caritas Diocesana di Brescia aderisce al progetto “Protetto. Rifugiato a casa mia”: il 27 giugno una famiglia di eritrei formata da una mamma, un papà e quattro figli minori è stata accolta dalla Parrocchia di Santa Giulia del Villaggio Prealpino (BS). La famiglia viene seguita da un gruppo di volontari della Parrocchia, sostenuti e affiancati dagli operatori della Cooperativa Kemay. 

PER UNA CULTURA DELL'INCONTRO

Tutti abbiamo sangue rosso. Drammatizzazione teatrale

"Come Alcino, re dei Feaci, abbiamo il privilegio di ascoltare racconti tragici e meravigliosi…": è questo l’incipit dell’unica voce femminile fuori campo di Tutti abbiamo sangue rosso, una drammatizzazione autobiografica, ideata e interpretata da quattordici richiedenti asilo.
"La rappresentazione è opera loro: prende le mosse dalle loro narrazioni; dagli intrecci che hanno immaginato tra un ricordo e l’altro; da foto, canzoni e musiche che loro stessi hanno suggerito e che magistralmente interpretano."
Tutti abbiamo sangue rosso è insieme percorso ed esito. Percorso, quello del laboratorio etno biografico narrativo che ha permesso di dar voce all’indicibile e risignificare, non senza fatica, l’esperienza dei richiedenti asilo. Esito, la storia corale di eroi feriti o di ospiti inattesi, in cui dolore e speranza si mescolano, passato e presente si intrecciano, in un susseguirsi di immagini, musica e parole.
Se una storia si può raccontare da più punti di vista, Tutti abbiamo sangue rosso sceglie il punto di vista dei richiedenti asilo, un punto di vista che interpella il nostro, ricordandoci che per un presente e un futuro diversi possiamo decidere, noi.







Tutti abbiamo sangue rosso è stato presentato:

  • 27 gennaio 2018 a Brescia in occasione del Convegno Caritas Parrocchiali
  • 4 febbraio 2018 a S. Eufemia in occasione della Tenda della Pace
  • 5 febbraio 2018 a Villa Carcina (BS) alla Scuola Media Ist. T. Olivelli
  • 10 marzo 2018 a Castiglione delle Stiviere (MN) presso Supercinema
  • 24 marzo 2018 a Concesio (BS) presso l’Oratorio Paolo VI
  • 7 aprile 2018 a Gavardo (BS) presso Teatro Salone Pio XII in occasione della Giornata Caritas
  • 14 aprile 2018 a Calvisano (BS) presso il Teatro di Viadana in occasione delle Iniziative della comunità
  • 12 maggio 2018 a Pavia presso la Casa del Giovane
  • 26 maggio 2018 a Asola (MN) presso IIS Giovanni Falcone in occasione del percorso di animazione scuola
  • 20 giugno 2018 a Brescia presso il Teatro S. Giulia in occasione della Giornata mondiale rifugiato
  • 25 giugno 2018 a Brescia in occasione della veglia di preghiera
  • 15 settembre 2018 a Brescia presso il Cinema Sereno in occasione di Party con lo SVI
  • 29 settembre 2018 a Gambara (BS)
  • 12 ottobre 2018 a Palermo in occasione del Sabir – Festival delle culture mediterranee
  • 26 ottobre 2018 a Passirano (BS) presso il teatro parrocchiale
  • Per saperne di più

     

    Tutti abbiamo sangue rosso 2 - in Bianco e Nero

    Il 2018 ha visto protagonista sui palcoscenici di Brescia e provincia e di alcune città d’Italia la drammatizzazione teatrale Tutti abbiamo sangue rosso, ideata e interpretata da 14 richiedenti protezione internazionale con gli operatori e operatrici della Cooperativa Sociale Kemay.
    Tutti abbiamo sangue rosso nasce come un racconto etno-biografico narrativo per raccontare le storie dei migranti che approdano sulle nostre coste e risignifica cosa vuol dire lasciare la propria terra e la propria famiglia in un viaggio senza certezze.
    Oggi come ieri e come domani, portare il fenomeno della migrazione a un livello più umano, quello dell’incontro, è la priorità di chi crede in: “prima gli esseri umani”. Per Tutti abbiamo sangue rosso 2 – in Bianco e Nero, la creazione della drammatizzazione è stata aperta anche alla comunità di Calvisano, che sarà presente sul palco insieme ai protagonisti. Non più una sorta di compagnia teatrale che si muove nelle comunità, ma un fondersi tra migranti e comunità, dove il muro tra un “noi” e “loro” si fa ponte. Il teatro viene scelto infatti come via per sensibilizzare e arrivare al cuore delle persone: attraverso l’esperienza che si fa testimonianza e quindi storia, riconosciamo che “l’altro sono io e che la sua storia è la mia”.
    Per questo, la Cooperativa Kemay insieme a Caritas Diocesana di Brescia con il sostegno della Diocesi di Brescia – Ufficio per i migranti e Associazione Centro Migranti e in collaborazione con la parrocchia San Silvestro Calvisano e Associazione Ideando propone per la Giornata mondiale del Rifugiato un appuntamento unico e irripetibile: Tutti abbiamo sangue rosso 2 – in Bianco e Nero il giorno 21 giugno 2019 alle ore 21.00 presso la Sala Polivalente di Calvisano (Brescia) in via San Michele. Ingresso libero.
    La serata è realizzata nell’ambito della campagna di sensibilizzazione #IOACCOLGO (www.ioaccolgo.it) che nasce su iniziativa di 42 organizzazioni sociali italiane e internazionali, tra cui Caritas Italiana, per dare la visibilità a tutte quelle esperienze diffuse di solidarietà che contraddistinguono il nostro Paese, centinaia di esperienze diverse che la campagna vuole mettere in rete, perché siano condivise e riprodotte, perché finalmente vengano conosciute, se ne dia notizia, l’opinione pubblica ne prenda consapevolezza.
    Per informazioni: info@kemay.it | +39 3483051236

     

    8 ottobre 2018 | Festa degli aquiloni. Con gli occhi di Kemay

    “Il suo nome è Kemay, ha forse cinque anni, due grandi occhi marroni e una nuvola di capelli al vento. Kemay è il nome della prima bambina accolta da Caritas Diocesana di Brescia (settembre 2015) un nome, e un’accoglienza, che lasciano il segno: “come me stesso” è il suo significato. Come tutti i bambini, gli occhi di Kemay si illuminano quando costruisce barchette di carta: le piace farsi trasportare lontano dal vento della fantasia! Possiamo solo immaginare la gioia che avrebbe provato, naso in su, a far volare un aquilone!? E’ a lei, a tutti i bambini delle migrazioni, alle loro famiglie che dedichiamo il volo degli aquiloni 2018; un volo guidato nei suoi spostamenti dal filo di quella consapevolezza che vogliamo fare nostra, per sognare, sotto lo stesso cielo, un mondo migliore: tutti abbiamo sangue rosso”.
    Per tutti coloro, grandi e bambini, che vogliono condividere questo sogno l’appuntamento è per domenica 7 ottobre 2018 nell’ambito della Festa degli aquiloni di Rezzato, in programma sabato 6 e domenica 7 ottobre, nei pressi del Santuario della Madonna di Valverde, il laboratorio di costruzione di speciali aquiloni rossi è previsto alle 15.30, mentre il flash mob del volo di aquiloni rossi alle ore 16.00. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di “One sky, One world” (un cielo, un mondo), festival internazionale di aquiloni per la pace. 

    Approdi

    Approdi è il nome scelto per identificare i percorsi di accompagnamento formativo e di sensibilizzazione proposti nelle comunità accoglienti, nelle parrocchie e nelle scuole. In un momento in cui i migranti vengono trasformati in statistiche e numeri, in cui viene fatta confusione tra richiedenti asilo, rifugiati, profughi e si tende a pensare al fenomeno in modo astratto, la proposta di Approdi intende riportare il fenomeno a un livello più umano, quello dell’incontro. Approdi si prefigge di stimolare ragazzi, giovani e bambini a interrogarsi sul proprio modo di pensare, a lavorare su stereotipi e resistenze, a rileggere le proprie esperienze di incontro.
    Alla luce dell’esperienza maturata nel 2018/2019, con Approdi OLtre la proposta formativa si arricchisce di nuovi approdi e si presenta in forma di percorsi, articolati per tematiche e fasce di età.




    Share the journey

    Il 23 settembre 2017 viene presentata la campagna promossa da Caritas Internationalis - “Share the Journey” – Condividiamo il viaggio, che nasce dalla volontà della Chiesa di umanizzare il fenomeno della migrazione, di rendere visibili e reali gli esseri umani che arrivano nei nostri paesi, di riportare il fenomeno a un livello più umano, quello dell’incontro (www.sharejourney.com). Portavoce di Share the journey il card. Tagle che, nell’ambito del Festival della Missione, risponde ad alcune domande al riguardo. L’intervista è presentata a conclusione di “Storie generano storie” (Convegno Caritas Parrocchiali - Brescia, 27 gennaio 2018): guarda il video.




    In cerca di casa: esodi e incontri

    In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2017, Caritas Diocesana di Brescia e Cooperativa Kemay organizzano un incontro che vede la partecipazione delle parrocchie coinvolte nel progetto di microaccoglienza, la cui esperienza è documentata in “Io, Kemay e gli altri. Storie di ordinaria accoglienza”.
    Nel corso dell’incontro si degustano alcuni prodotti da forno preparati dai richiedenti asilo che hanno partecipato al corso di panificatore e pizzaiolo (realizzato in collaborazione con CFP CANOSSA – Brescia); segue la consegna degli attestati di partecipazione ai corsi.


    Rassegna stampa 

    Per approfondire: